Al via il Forum sociale Usa
Il 23 giugno è iniziato il secondo Forum sociale degli Stati Uniti nella città di Detroit. Considerata in altri tempi la capitale industriale del mondo e oggi una delle città con il maggior tasso di disoccupazione degli Usa, Detroit sta accogliendo migliaia di attivisti dei movimenti sociali che si riuniranno in assemblee plenarie e workshop per cinque giorni sotto lo slogan “Un altro mondo è possibile” un altro mondo è necessario”.
Organizzazioni comunitarie, popoli indigeni, migranti, organizzazioni indipendenti di lavoratori, sindacati, disoccupati, i movimenti LGBT e delle donne, delegazioni internazionali di vari movimenti internazionali ed intellettuali parteciperanno alle differenti attività per definire una strategia comune ed unirsi alle altre lotte per la giustizia globale.
Alla manifestazione di apertura svoltasi ieri per le strade della città hanno partecipato più di 10mila persone. Molto sentita la presenza dei migranti dal centro e sud America.
L’organizzazione altermondialista Democracy Now seguirà in diretta il forum con servizi in inglese ed in spagnolo. La scelta dello spagnolo non è dettata solo dal fatto che è la lingua dei “latinos”, che costituiscono la fetta più grande della migrazione attuale negli Stati Uniti, ma anche dall’esigenza di rendere fruibile l’evento al resto dell’America Latina.
