Albano, continua la mobilitazione contro la discarica e l’inceneritore
All’alba di mercoledi 9 dicembre circa 150 cittadini dei Castelli romani hanno dato vita ad un presidio presso l’ingresso principale della discarica di Cerroni a Roncigliano, nel comune di Albano Laziale.
I manifestanti hanno bloccato l’accesso ai compattatori per il versamento quotidiano dei rifiuti avanzando le richieste di un sopralluogo all’interno della discarica e di un incontro tecnico- politico presso la regione che chieda la sospensiva dell’autorizzazione di impatto ambientale almeno fino al 24 marzo, quando il Tar prenderà una decisione sul ricorso. Il sopralluogo, svoltosi in tarda mattinata, non ha di fatto consentito alla delegazione di accedere concretamente al sito, come spiegano i manifestanti, che avevano chiesto di poter verificare sia lo stato di avanzamento del cantiere, sia la situazione degli invasi ormai esauriti e sovrastoccati.
Per oggi, 10 dicembre è stato invece concordato l’incontro
tecnico-politico alla Pisana (sede del Consiglio regionale del Lazio) con alcuni dei firmatari dell’Aia (Autorizzazione impatto ambientale), tra i quali l’Assessore regionale ai Rifiuti.
Il coordinamento contro l’inceneritore sottoporrà nuovamente una richiesta di sospensiva cautelare di 90 giorni degli effetti dell’Aia e
chiederà al dirigente regionale dott. Fegatelli la firma di questo atto. Gli obiettivi della mobilitazione, che dura da piu di due anni,
ribadiscono i cittadini, sono quelli di arrivare all annullamento dell’intero inter autorizzativo dell impianto di incenerimento, alla chiusura immediata della discarica, e alla messa in discussione dell’intero piano regionale dei rifiuti.
