Ciao, splendida Roberta
Roberta Martinelli ci ha lasciato. Compagna, amica, femminista
storica. E’ stata per alcune e alcuni di noi punto di riferimento nel corso degli anni 80, ma non solo, nella costruzione dell’allora Lcr e della sua organizzazione giovanile Rivoluzione!
La sua impronta, il suo grande contributo nella costruzione di quel gruppo giovanile militante, che dalla fine degli anni 80 ancora si ritrova insieme oggi dentro Sinistra Critica a Roma, è stato così profondo che ancora oggi molte e molti di noi le sono debitori del mantenimento dell’impegno e dell’entusiasmo con cui continuiamo una difficile militanza politica.
Roberta ha costruito insieme a molti e molte di noi anche l’ultima fase di Democrazia Proletaria, fino al congresso di scioglimento del 1991 e dentro quella stagione è stata anche protagonista del movimento studentesco della Pantera del 1990. Poi si è impegnata a fondo, costruendola e sostenendola, Rifondazione Comunista (fu delegata nazionale al primo congresso fondativo del 1991 e molti in quel partito ancora ne ricordano le qualità), cercando di navigare con la sua intelligenza, con le sue competenze e con la sua ricerca di relazioni politiche, personali, sociali. Lo ha fatto con spirito libero e con grande autonomia di pensiero, qualche volta incontrando le nostre posizioni, qualche volta allontanandosene. Una ricerca faticosa, per chi ricorda il suo carattere eclettico, schivo ed aperto, riflessivo e solare. Ha sempre rifuggito i ruoli, nella sua frizzante leggerezza e profondità, ha allontanato sia il protagonismo che la visibilità.
Non ha fatto mai parte di Sinistra Critica ma, ancora prima della nascita di questa organizzazione, non aveva rinnovato la tessera di Rifondazione Comunista, riconoscendo sempre, e, mai negando, le sue appartenenze passate. Non aveva bisogno, per quanto riguarda il suo profilo, né di fare abiure né correzioni
Sua priorità assoluta è stata la costruzione di conflittualità delle donne, fin da giovanissima studentessa media del Gaio Lucilio,liceo classico romano, nella seconda metà degli anni
Settanta. Ha partecipato ai momenti d’oro del femminismo romano, ha contribuito ai movimenti per la conquista e poi in difesa della 194, forte del fatto di averne fatto parte in origine Ha costruito con molte di noi prima i luoghi di donne e poi il forum delle donne di Rifondazione Comunista.
Ci mancheranno le sue competenti riflessioni di storica dell’arte e i suoi racconti di insegnante così affascinante per i suoi studenti e le sue studentesse e così conflittuale con le riforme scolastiche dei governi succeduti in questi anni. Se ne va giovane bella e intelligente, 50 anni appena compiuti. Per tutte e tutti noi, donne e uomini di Sinistra Critica, che abbiamo condiviso con lei un percorso importante, resta un punto di riferimento forte mai banale sempre puntuale e articolato nelle sue analisi e nelle sue relazioni. Ci mancherà il suo sorriso spontaneo, i suoi occhi verdi e solari, la sua voce sottile e determinata . La abbracciamo tutte e tutti in una stretta corale per dirle che noi continueremo ma avremmo preferito che continuasse lei.
