E ora nessun colpo di spugna
Grande serata sabato sera a Monticiano, in ricordo di Carlo Petrini, il calciatore coinvolto nel calcio-scommesse degli anni 70 e che ha poi rivelato tutto sul mondo del calcio. Nel piccolo paese del senese, che Petrini “condivide” con Luciano Moggi, è stato presentato il libro “Calciopoli, la vera storia” di Giuseppe Narducci e poi, dentro al chiosto di Sant’Agostino, è andato in scena uno spettacolo-ricordo che ha visto alternarsi amici e non del calciatore toscano. Da Diego Bianchi (in arte “Zoro”), autore di una lunga e importante video-intervista a Petrini così come ha fatto Paolo Calabresi, giornalista delle Iene e attore che ha realizzato l’ultima intervista al discusso calciatore prima della sua morte avvenuta il 16 aprile del 2012. A margine della presentazione del suo libro, Giuseppe Narducci ha rilasciato a SkyTg24 alcune dichiarazioni sulla situazione attuale di “Scommettopoli” poco prima della finale degli Europei: “Nessun colpo di spugna” aveva detto Narducci “in caso di vittoria agli Europei”. Come si sa, la partita ha visto la sonora sconfitta dell’Italia da parte della Spagna per 4-0. Ma oggi la Nazionale italiana sarà comunque ricevuta dal Presidente della Repubblica: il colpo di spugna, in realtà, è dietro l’angolo.
Di seguito le dichiarazioni di Narducci:
“Il rischio che con una vittoria della Nazionale agli Europei ci possa essere un ‘colpo di spugna’ sull’inchiesta è reale. La parte che non vuole fare i conti con la realta’ e che cerca di cancellarla con un colpo di spugna, pensa sempre di approfittare del trionfo”. Il pubblico ministero, e dimissionario assessore alla legalità del comune di Napoli, Giuseppe Narducci, ha parlato dell’inchiesta su Scommessopoli, a margine della presentazione del libro da lui scritto: “Calciopoli- La vera storia” avvenuta questo pomeriggio nell’Auditorium di Monticiano (paese di nascita tra l’altro di Luciano Moggi), in provincia di Siena. “Tutto sommato fu l’operazione che scattò alla vigilia dei mondiali in Germania– ha aggiunto Narducci -. Alla fine però le cose non andarono in quel modo. Spero che anche questa volta non si riproponga questo tentativo di insabbiare l’inchiesta e quindi che domani sera ci sia una vittoria azzurra, e poi il calcio faccia i conti con i suoi mali”.
