Il coordinamento di Roma risponde alle cariche: assemblea cittadina
Marco, il ragazzo arrestato e malmenato durante le cariche di ieri pomeriggio di fronte alla Prefettura di Roma, è stato liberato. Per lui non è stato confermato l’arresto e non è stato nemmeno confermato il reato di detenzione di esplosivi – come si sono affrettati a titolare oggi i quotidiani – ma solo il più scontato resistenza e lesioni. E’ la prima notizia che gli organizzatori della manifestazione di ieri – Blocchi metropolitani, Coordinamento cittadino per la casa, Rete AntiCrisi, la delegazione dei migranti rosarnesi a Roma e Rdb- hanno dato alla conferenza stampa indetta ieri a caldo dopo le cariche. Una conferenza per rilanciare l’iniziativa e non indietreggiare rispetto alla durezza che la polizia ha voluto mostrare ieri. E quindi ci sarà un’assemblea cittadina martedì prossimo – il luogo va ancora definito – per fare i punto sulle vertenze e raccogliere le risposte delle varie istituzioni. Ha già annunciato la sua presenza il senatore dell’Italia dei Valori, Pancho Pardi.
Nel corso della conferenza stampa sono state mostrate le foto scattate ieri in cui si vedono immagini molto eloquenti. E poi le testimonianze dirette: una signora del coordinamento lotta per la casa ha sventato una manganellata contro il proprio bambino; un lavoratore Eutelia ha mostrato evidenti segni di contusione in testa e un referto ospedaliero; un altro che cercava di difendere una donna dalle botte della polizia è stato buttato per terra e manganellato a sua volta.
Gli interventi hanno sottolineato tutti questo aspetto: c’è la crisi, ci sono i posti di lavoro persi, le persone si mobilitano semplicemente per essere ascoltate e invece vengonno duramente colpite. Luca Faggiano, del coordinamento di lotta per la casa punta il dito contro Alemanno: invece di affrontare la crisi ha preso per buona la versione della questura che parlava di tentativi di sfondamento. Condanne netta dell’operato della polizia da parte del consigliere regionale di Rifondazione, Ivano Peduzzi e di quello provinciale di Sel, Gianluca Peciola. Fabio Nobile a nome della Rete anticrisi ha ribadito invece la pacificità del presidio mentre Paolo Divetta, dei Blocchi metropolitani, ha rilanciato l’assemblea di martedì prossimo. Presente anche Roberto Rossetti di Sinistra Critica: «Il messaggio è abbastanza chiaro: hai perso il lavoro? sei precario?, sei senza casa? reclami diritti e dignità? hai l’audacia di protestare e prendere la parola a un tavolo dove tutti parlano in tuo nome ? la risposta è botte e repressione. I lavoratori chiedevano giustamente di essere ascoltati in prima persona; la Rete contro la crisi ha elaborato da tempo una piattaforma che chiede di dimezzare bollette dell’utenze (gas, luce, tarsu, etc.), riduzioni sui trasporti pubblici, un vero Piano Casa. E invece le cariche. Ma non ci dobbiamo fermare, le nostre vite valgono più dei loro profitti».
Intervento anche degli immigrati rosarnesi presente a Roma, che sono proprio oggi in sit-in, per dire una cosa semplice e universale: ci devono essere restituiti i diritti e la dignità
