La disfatta dell’Aquila
L’Aquila – Le elezioni amministrative in Abruzzo si rivelano una autentica disfatta per il centrosinistra.
Entrambe le consultazioni più significative, provinciali a L’Aquila e comunali a Chieti, terminano infatti con il passaggio al centrodestra.
Sicuramente più dolorosa è la sconfitta a L’Aquila dove il successo di Stefania Pezzopane veniva considerato molto probabile e dove invece l’unico vincitore risulta essere l’astensionismo (oltre il 40%).
I cittadini hanno testimoniato in questo modo l’enorme distanza che li separa dai partiti politici, un dato macroscopicamente più rilevante nel campo della sinistra: Sinistra e Libertà e la Federazione PRC/PdCI restano addirittura senza posto in consiglio provinciale mentre il Partito Comunista dei Lavoratori, presentatosi pur privo di un reale rapporto con il territorio, racimola poche centinaia di voti nell’intera provincia (0,2%) polverizzando oltre due terzi dei consensi ottenuti in provincia alle recenti elezioni politiche.
Queste elezioni provinciali possono offrire un’indicazione utile alla sinistra, sulla quale i compagni e le compagne farebbero bene a riflettere: i soliti giochetti e le consuete manovre elettorali non riescono più ad ammaliare e a convincere il popolo della sinistra.
Il risultato di chi ha voluto respingere qualsiasi sollecitazione verso la costruzione di percorsi politici in grado di ascoltare e rappresentare le gravi necessità delle popolazioni del “cratere” è davanti a tutti, auguriamoci che i burocrati e gli apparati politici – l’unica cosa ancora veramente forte a sinistra – non riescano ad “insabbiare” anche questa ennesima disfatta.
