L’Aquila boccia la cittadinanza onoraria per Bertolaso
Gentile direttore,
la clamorosa bocciatura della proposta pervenuta in Consiglio Comunale, di insignire il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, della cittadinanza onoraria, rende finalmente chiaro a tutti il grande bluff che si cela dietro la vita e le opere del boss in polo blu.
La stessa proposta, così delicata, che si è cercato di far passare con una cosiddetta “sveltina” è stata mal eleborata e mal gestita finendo per coprire di ridicolo i quattro promotori. Infatti, non avendola neanche ben approfondita ed eleborata, i quattro sono stati subissati da un voto che li ha lasciati soli mentre uno di essi esponente de “La Destra”, ha pensato bene di astenersi. E’ così naufragato il misero tentativo di ingraziarsi chi di dovere e di portare a termine un’operazione di facciata che a maggior disonore di chi l’ha proposta ha finito per essere paragonata ad altre più nobili iniziative di questo tipo. Ricordiamo infatti tanto per fare un nome il conferimento della cittadinanza onoraria a Rigoberta Menchù una leader mondiale ed un esempio per le lotte di tutte le resistenze indigene e per tutte e tutti coloro che si spendono senza sosta contro la violazione dei diritti civili in tutte le parti del mondo!
Sarebbe stato utile riflettere un po’ di più e magari informarsi sul perchè della resistenza aquilana a correre in soccorso di un plurindagato. Sarebbe bastato, forse, anche approfondire il senso di un gruppo che su “facebook” si ispira proprio al rifiuto di concedere la cittadinanza a Bertolaso e che conta QUALCHE MIGLIAIO DI ISCRITTI!
Insomma, come primo passo per la riappropiazione di un senso civico e di popolo contrapposto al trattamento da sudditi riservatoci, non è male! Ed ora aspettiamoci il fuoco di fila contro l’ingratitudine aquilana di quella robusta parte della popolazione che lungi dal prendere finalmente coscienza rimane spettatrice passiva di questi cambiamenti epocali!
Epicentro Solidale
