SCAJOLA VA A…CASA
Tirata conferenza stampa al ministero dove Scajola ha annunciato le sue dimissioni. «Sono in uno stato di sofferenza che non auguro a nessuno. Mi devo difendere e per farlo non posso più fare il ministro come ho fatto in questi due anni». Scajola ha rivendicato la sua azione e in particolare il ritorno del nucleare in Italia. Ha ringraziato Silvio Berlusconi per la vicinanza mostratagli ma anche l’atteggiamento costituzionale dell’opposizione. Si è dimesso e si adopererà, nel caso le accuse si mostreranno vere, di annullare il contratto di compravendita della casa al Colosseo: «Non posso accettare di abitare in una casa pagata da altri», l’affermazione sofferta e seriosa del ministro che forse non si è reso conto della ridicolaggine a cui si è esposto. La conferenza stampa è durata pochi minuti ma più che una conferenza stampa è stata una comunicazione perché Scajola non ha risposto a nessuna domanda, provocando anche un certo trambusto tra i giornalisti (imq).
BERSANI, DIMISSIONI SCAJOLA GIUSTE E FORTE SCOSSONE A PDL = Roma, 4 mag. – (Adnkronos) – «Una scelta giusta», perchè «quello che ha detto non è mai stato convincente», con le dimissioni che rappresentano «uno scossone piuttosto forte» per la maggioranza perchè arrivano «in una fase in cui l’impasse politica della maggioranza è conclamata». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, in collegamento con ‘Repubblica Tv’. «Avere fatti del genere lascia sconcerati», ha aggiunto il leader del Pd sottolineando l’importanza del ministero dello Sviluppo che, adesso, resta senza guida.
SCAVARE FINO IN FONDO VERMINAIO APPALTI (Adnkronos) – Per Bersani, «è evidente che se Scajola non ha nient’altro di aggiungere è inevitabile dimettersi. Aggiungo che voglio credere che questo verminaio di meccanismi, appalti, procedure straordinarie, venga scavato fino in fondo – ha sottolineato il leader Pd – è una vicenda intollerabile, non possiamo tollerare che nel cuore dello Stato vi siano ponti aperti alla corruzione». Bersani ha anche valutato le conseguenze politiche del gesto di Scajola per la maggioranza: «È uno scossone piuttosto forte, perchè avviene in una fase in cui l’impasse politica della maggioranza è conclamata». Per il segretario del Pd, «è evidente che dopo le liti nella maggioranza, le posizioni di Fini, queste vicende di fatti di corruzione sono un ulteriore ingrediente per una situazione che si sta facendo molto intricata e paludosa». Il leader Pd non si è soffermato più di tanto sulle spiegazioni dell’ormai ex ministro a proposito della casa acquistata a Roma («ne abbiamo viste tante, può darsi che siamo davanti a benefattori sconosciuti»), ma piuttosto ha evidenziato l’importanza del ministero che ora si trova senza guida: «Mi viene in mente che domani c’è una riunione al ministero per gli operai della chimica, si troveranno davanti un funzionario, speriamo bene. Si tratta di un ministero che ha nelle mani l’insieme dei problemi dell’economia reale, invaso da un numero enorme di problemi. È una cosa sconcertante, incredibile, sono molto colpito da questa vicenda. Conosco il rilievo di quel ministero, ci guarda anche il mondo, avere fatti del genere lascia sconcertati».
