Stampa Romana: un’intimidazione
Il Tribunale di Roma ha condannato martedì scorso a otto mesi di reclusione Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, e l’ex direttore del quotidiano di Rifondazione, Piero Sansonetti. L’Associazione Stampa romana parla di “intimidazione”, il sito ilmegafonoquotidiano.it, di cui Antonini è uno dei fondatori, annuncia: “Sosterremo la sua difesa e la battaglia contro le false accuse e l’ingiusta condanna che gli vengono mosse, Genova 2001 non la vogliamo dimenticare, né riporre in un archivio giudiziario”. La sentenza – si legge nella nota di Stampa romana – ha per oggetto un articolo del 16 settembre 2005 con la cronaca di una aspra polemica politica tra alcuni sindacati di polizia e Gigi Malabarba, allora capogruppo di Rifondazione a Palazzo Madama. “Si tratta – commenta il sindacato dei giornalisti del Lazio – dell’ennesimo episodio di intimidazione nei confronti di un cronista nell’esercizio delle sue funzioni: raccontare i fatti dando conto di ciò che accade nella nostra società e altrove. Un dovere, prima ancora che un diritto, sancito dall’articolo 21 della Costituzione, dalla legge Costitutiva dell’Ordine e dalle carte deontologiche che la categoria si è data nel tempo”. “L’Asr – conclude la nota – è solidale con i colleghi condannati e chiede all’Ordine
