Una comunista a Montevideo
L’Uruguay è un paese sempre più progressista. Dopo la vittoria dell’ex guerrigliero tupamaro José Mujica alle elezioni presidenziali, ieri Ana Olivera è stata eletta governatrice del dipartimento in cui si trova la capitale, scrive La Nación.
Non era mai successo che una donna arrivasse a occupare questo incarico. E non era mai successo che ci arrivasse un politico comunista. Olivera ha 57 anni e insegna francese in una scuola media.
Anche lei è arrivata in politica passando per la porta della guerriglia. Negli anni della dittatura è stata costretta a fuggire a Cuba e poi in Francia. Una volta tornata in Uruguay è entrata nel Partito comunista uruguaiano, che almeno sulla carta resta fedele all’ideologia marxista-leninista.
“La sua vittoria, così come quella del partito al governo Frente Amplio nei maggiori dipartimenti del paese, dimostra che la sinistra uruguaiana è in ottima salute”, spiega il quotidiano argentino.
Allo stesso tempo, gli elettori hanno mandato un segnale di avvertimento al presidente Mujica e al Frente Amplio. Rispetto alle elezioni municipali del 2005, infatti, il partito ha perso voti e sono aumentati gli astenuti.
