Università in rivolta, la riforma slitta al 30
UNIVERSITÀ: TORINO, PICCHETTI STUDENTI A FISICA E CHIMICA
Prosegue l’occupazione degli atenei torinesi contro la riforma dell’Università. Dopo Palazzo Nuovo, dove l’occupazione con blocco della didattica è cominciata martedì, e l’occupazione del Politecnico, avvenuta ieri sera al termine di una assemblea, oggi è la volta delle sedi di Fisica e Chimica che da questa mattina sono ‘bloccatè da picchetti degli studenti.
SCUOLA: PALERMO; MILLE STUDENTI IN CORTEO SOTTO LA PIOGGIA
Oltre un migliaio di studenti è giunti al Provveditorato degli studi di Palermo, in via Praga. I ragazzi stanno manifestando contro la riforma Gelmini. Striscioni e cori contro il ministro e contro i tagli all’istruzione accompagnano la protesta, che va avanti sotto la pioggia battente. Sono una ventina gli istituti superiori che aderiscono alla manifestazione.
UNIVERSITÀ: STUDENTI OCCUPANO FACOLTÀ INGEGNERIA A BARI
Una ventina di studenti occupa questa mattina la facoltà di Ingegneria all’interno del Politecnico di Bari per protestare contro i tagli all’università e la riforma Gelmini. Sul posto sono presenti poliziotti della Digos. Gli studenti, aderenti al sindacato Link, hanno inizialmente sbarrato l’ingresso alla facoltà e alla biblioteca, ma, dopo una vivace discussione, hanno deciso di far entrare quanti chiedevano di accedere alla struttura. A causa dell’occupazione gran parte delle lezioni potrebbe saltare. Stamani, sempre a Bari, davanti all’ateneo, è previsto un presidio di docenti, ricercatori e studenti che incontreranno amministratori locali, esponenti politici e del sindacato. Tutti insieme daranno vita ad un abbraccio simbolico con il quale ‘circonderannò il palazzo dell’ateneo.
UNIVERSITÀ: SCONTRI TRA COLLETTIVI STUDENTESCHI E POLIZIA A FIRENZE
Forte tensione al polo di Scienze sociali dell’università di Firenze: circa 500 studenti dei collettivi sono posizionati davanti all’edificio D15, dove a breve si dovrebbe svolgere un convegno a cui prenderà parte il sottosegretario Daniela Santanchè. Gli studenti hanno cercato di sfondare per due volte il cordone di polizia: gli agenti in tenuta antisommossa con caschi e scudi hanno respinto gli assalti, con delle cariche di alleggerimento. Ne sono nati dei tafferugli e degli scontri fisici tra studenti e forze dell’ordine; i manifestanti hanno anche lanciato dei fumogeni contro la polizia. Gli studenti stanno gridando slogan come ‘Siamo tutti antifascistì, ‘Fascisti carogne tornate nelle fognè, e hanno esposto nel plesso universitario striscioni ‘Contro in fascismo con ogni mezzo necessariò. Pochi minuti fa c’è stato un terzo tentativo di carica da parte degli studenti, e le forze dell’ordine hanno risposto con un ulteriore carica di alleggerimento con manganelli e scudi.
UNIVERSITÀ: PISA; RICERCATORI SU TETTO STRUTTURA ATENEO
Un gruppo di ricercatori e dottorandi precari dell’Università di Pisa è salito sul tetto dell’ Osservatorio astronomico dell’Ateneo dove ha esposto lo striscione con la scritta «Ritiratelo. No al ddl, sì alla ricerca», con riferimento alla riforma Gelmini in discussione in Parlamento. Per alcuni minuti una trentina di persone ha scandito slogan a favore dell’Università pubblica e contro il ddl Gelmini. Successivamente i ricercatori hanno raggiunto la Torre Guelfa della Cittadella e una volta saliti sulla vetta hanno srotolato un lenzuolo verticale con la scritta «Ritiratelo. No al ddl Gelmini».
UNIVERSITÀ:MILANO;STUDENTI ENTRANO IN AGENZIA DELLE ENTRATE
Nel corso del corteo partito a Milano per protestare contro la riforma dell’Università gli studenti sono improvvisamente entrati nella sede dell’Agenzia delle Entrate che si trova in via Manin, nel centro di Milano. I manifestanti, una decina, che si sono staccati dal corteo, sono riusciti a salire sul grande balcone soprastante all’ingresso e hanno srotolato uno striscione con la scritta ‘Più soldi alla scuola meno alla guerrà. Il blitz è stato accompagnato da lanci di uova e oggetti verso l’ingresso dell’agenzia che è stato quasi subito chiuso. L’occupazione simbolica degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e sede degli uffici milanesi del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è durata pochi minuti. Gli studenti hanno abbandonato l’edificio lasciando lo striscione appeso al balcone. Al corteo, ripartito verso Porta Venezia, si è aggiunto un piccolo gruppo dei centri sociali. La manifestazione, giunta in piazza Oberdan, proseguirà fino al Politecnico, dove gli studenti delle scuole raggiungeranno il presidio degli universitari. xcol12 251119 nov 10
UNIVERSITÀ: MILLE STUDENTI DA SAPIENZA VERSO MONTECITORIO
Sono circa un migliaio gli studenti partiti con autobus e metropolitana dall’università romana della Sapienza, per raggiungere Piazza Venezia e, da qui, sfilare probabilmente in corteo fino a Piazza Montecitorio. Davanti alla sede della Camera dei Deputati, si uniranno al presidio già in atto contro i tagli all’Istruzione e il ddl Gelmini.
UNIVERSITÀ: CAMERA, SLITTA VOTO RIFORMA
Slitta di nuovo il voto sulla riforma per l’università. La Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio ha infatti fissato a martedì 30 novembre, entro le 20, il voto del ddl che, secondo le previsioni, si sarebbe dovuto licenziare entro oggi.
FINE DISPACCIO
