Addio a Lina Ben Mhenni, «tunisian girl» rivoluzionaria
Lunedì scorso 27 gennaio ci è arrivata la terribile notizia della morte di Lina Ben Mhenni, a soli 36 anni, a causa di un peggioramento del suo stato di salute.
Attivista tunisina, era nota soprattutto come «Tunisian girl», il nome del blog su cui ha raccontato in diretta la rivoluzione contro il dittatore Ben Ali, diventando una delle fonti principali di notizie per i giornalisti all’estero e una delle più coraggiose protagoniste della battaglia. Battaglia virtuale, con cyberattivisti, cyberpirati, cybersbirri, ma anche battaglia vera, con morti, arresti, sacrifici. Fino a quel 14 gennaio 2011, quando finalmente il tiranno, che ha beneficiato della compiacenza criminale del mondo occidentale, se ne va.
Aveva raccontato la sua esperienza in un libro, dando conto del ruolo innegabile della sua generazione in quel percorso rivoluzionario che continua ancora, per la conquista di un mondo più democratico, senza censura, senza violenza, senza tortura. E siamo orgogliosi di aver tradotto questo piccolo grande libro nel nostro paese.
Che la terra ti sia lieve, Lina.
Il ricordo di Lina sulle pagine dei giornali:
New York Times: «Lina Ben Mhenni, 36, ‘a Tunisian Girl’ Who Confronted Regime, Dies»
il manifesto: «Addio a Lina Ben Mhenni, icona della Rivoluzione dei gelsomini»
Il Fatto Quotidiano: «Lina Ben Mhenni, morta la blogger tunisina simbolo della rivoluzione del 2011: “Quando si vive l’oppressione, si accumula coraggio”»
la Repubblica: «Addio Lina Ben Mhenni, simbolo della Rivoluzione tunisina»
SkyTg24: «Morta a 36 anni Lina Ben Mhenni, blogger della rivoluzione tunisina»
Open: «Tunisia, morta a 36 anni la blogger Lina Ben Mhenni: è stata la voce della rivoluzione dei Gelsomini»
