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Da ogni fiume a ogni mare
Il n. 29 di Jacobin Italia
I confini non hanno nulla di «naturale». Sono una costruzione storica e artificiale, dettata da rapporti di forza e dispositivi di potere che stabiliscono chi è dentro e chi è fuori. Producono guerre, diseguaglianze e colonizzazioni.
Il caso più emblematico dell’arbitrarietà dei confini è la Palestina, dove il genocidio a Gaza ha distrutto lo stesso diritto internazionale nato dopo la Seconda guerra mondiale.
Ma i movimenti delle persone, per mare e per terra, possono ridisegnare le mappe di un nuovo diritto.
È questo il tema del n. 29 di Jacobin Italia e deln. 59 dell’edizione statunitense di Jacobin.
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