Marcia per Gaza, i pacifisti presidiano le ambasciate
Si moltiplicano al Cairo le manifestazioni dei circa 1500 attivisti internazionali della Gaza Freedom March, il corteo non violento organizzato dall’associazione statunitense Code Pink per chiedere la fine dell’assedio sulla Striscia.
In queste ore, decine di attivisti provenienti da 43 paesi stanno presidiando le sedi delle rispettive ambasciate per protestare contro il rifiuto del governo egiziano di consentire l’ingresso a Gaza della marcia.
I rappresentanti italiani – ripartiti tra Action for Peace e Forum Palestina – sono riuniti in assemblea permanente presso la sede dell’Ambasciata di Roma; qui hanno incontrato il primo segretario della legazione, cui hanno avanzato la proposta di far passare almeno una delegazione ristretta, in modo da fare arrivare a Gaza gli aiuti raccolti per la popolazione palestinese.
Intanto prosegue da ieri lo sciopero della fame di una decina di attivisti, fra cui l’85enne pacifista Usa Hedy Epstein, riuniti presso il sindacato dei giornalisti.
“E’ importante che la popolazione sotto assedio di Gaza sappia che non è sola. Voglio poter dire alla gente che incontrerò nelle strade di Gaza che rappresento molti nella mia città e negli Stati Uniti che sono indignati per le politiche adottate da Israele, Usa ed Europa nei confronti dei palestinesi e che siamo sempre di più a pensarla cosi”, ha dichiarato la Epstein, che nel 1939, a soli 14 anni, fu mandata in Inghilterra dai genitori per fuggire alla persecuzione nazista e che successivamente si è impegnata per la pace e la giustizia, abbracciando anche la causa palestinese.
Per la serata di oggi, infine, è prevista una protesta contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, atteso al Cairo per incontrare il presidente egiziano Hosni Mubarak e discutere delle trattative con Hamas in merito ad uno scambio di prigionieri e all’eventuale apertura dei confini.
Nei giorni scorsi le autorità egiziane avevano comunicato l’intenzione di vietare la marcia internazionale verso Gaza, facendo sapere che ogni tentativo di questo tipo sarebbe stato considerato “come una violazione di legge”.
Il proposito è stato applicato nelle ultime 48 ore, quando la polizia egiziana ha iniziato a requisire pullman e taxi prenotati dai manifestanti, impedendo loro di lasciare il Cairo.
Esempio di testo (potete personalizzarlo liberamente e attaccarlo al messaggio principale) da inviare in solidarietà alla Marcia:
Scrivo/chiamo per esprimere il mio completo appoggio per la Gaza Freedom March del 31 dicembre 2009. Sollecito il governo egiziano affinché permetta agli oltre 1.300 delegati di entrare nella Striscia di Gaza attraverso l’Egitto.Lo scopo della marcia è di fare appello a Israele perché ponga fine all’assedio. I delegati porteranno anche aiuti medici di cui i Palestinesi hanno estrema necessità e anche materiali scolastici e capi di abbigliamento invernali per i bambini di Gaza.Certamente i Palestinesi di Gaza che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa dell’assedio meritano sia questo aiuto che pace e giustizia.
Per favore, fate in modo che questa storica Marcia possa proseguire.
Grazie, —-
le mail:
Palestine Division in Ministry of Foreign Affairs
ahmed.azzam@mfa.gov.eg
Ambasciata d’Egitto in Italia (all’attenzione di S.E. Ashraf Rashed, Ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto).
ambegitto@yahoo.com
amb.egi@pronet.it
Ambasciata italiana in egitto
ambasciata.cairo@esteri.it
consolare.cairo@esteri.it
numeri di telefono:
Farnesina
06 36225
all’ambasciata egiziana in Italia
06 8440191
all’ambasciata italiana al Cairo
0020 101994599
al consolato d’Egitto a Milano
02 29518194 o 02 29516360
Le iniziative in Italia
Il 31 dalla mattina Radio Città Aperta si metterà in collegamento con la manifestazione a Gaza. A Bologna, mercoledì 30 dicembre alle ore 17 presidio davanti al supermercato Pam di via Riva Reno, via Marconi e a Nettuno, dalle 10.00 alle 18.00 all’interno della stazione, Giornata di solidarietà con il popolo palestinese
