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Boorp presenta Selene Pascarella
Dopo averci raccontato le mirabolanti avventure di una giornalista precaria di nera, tra delitti, narrazioni più o meno reali e bollette da pagare in Tabloid Inferno, Selene Pascarella indaga su un cold case partendo da un classico del thriller all’italiana, Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci e andando poi a ritroso.
Il cult movie con Tomas Milian, Florinda Bolkan e Barbara Bouchet arriva nelle sale nel 1972. Quello stesso anno il piccolo Giuseppe affoga nella cisterna della casa di sua nonna, nel quartiere più “degradato” di Bitonto, in provincia di Bari. È il quinto bimbo ripescato morto dai pozzi di quello che per la stampa e la gente perbene è il ghetto dei truscianti: persone di remota origine «zingara», che nella percezione dei loro concittadini e nella narrazione dei media sono dedite al furto e ad altre attività illegali. Stampa e televisione si gettano a capofitto sul caso, il clamore dura a lungo, i colpi di scena si susseguono…Dopodiché, cala il silenzio. Per anni. Perché?
Ne parleremo, riflettendo sulle modalità in cui certe narrazioni ci “intossicano” con Selene Pascarella, tra una buona birra e un tagliere, al Craftwork Centocelle, in via dei Pioppi 7.
prenotazione consigliata
3280547412
Craftwork 100celle
Via dei Pioppi 7/9 00172 Roma
