«Anche noi vogliamo studiare»
Notte di protesta, sul tetto della scuola, per alcuni studenti del liceo milanese Gandhi. Da ieri pomeriggio in cinque hanno occupato il tetto dell’edificio in piazza XXV Aprile per manifestare contro i tagli, da parte dell’amministrazione comunale, che hanno portato alla chiusura della scuola serale. «Vogliamo solo studiare» è la scritta che campeggia sul maxi striscione, mentre davanti all’istituto altri ragazzi partecipano alla protesta. «Abbiamo occupato il tetto perchè determinati a ottenere la riapertura di tutte le classi soppresse, riapertura già decretata dall’ordinanza del Tar e che, ignorata dal Comune di Milano, ha portato al commissariamento per inadempienza del Comune stesso» spiegano i manifestanti. Il ricorso al consiglio di Stato da parte del Comune ha creato, secondo gli studenti, «l’impossibilità di un dialogo con istituzioni sorde di fronte alla richiesta di accesso all’istruzione». I ragazzi chiedono «l’apertura di una trattativa pubblica con l’amministrazione comunale. Una trattativa che non può prescindere dalla riapertura della scuola, dal garantire il completamento del percorso di studi a tutti gli iscritti presenti e futuri».
Va detto che la protesta dura ormai da mesi senza che nessuno abbia sentito il bisogno di offrire una qualsivoglia risposta. Due mesi e due settimane di presidi notturni con tende, tre sgomberi già operati contro le occupazioni, innumerevoli blocci stradali e poi un ricorso vinto al Tar e commissariamento del Comune per inadempienza. Attualmente in corso c’è il ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune che ha prodotto il congelamento del commissariamento e quindi la sospensione della riapertura delle classi già decisa e che avrebbe dovuto tenersi il 16 gennaio 2010.
Il comunicato degli occupanti:
ANCHE NOI VOGLIAMO STUDIARE.
Oggi, alle 18 cinque studenti del Gandhi, hanno occupato il tetto dell’edifico di P.za XXV Aprile: sede storica del liceo serale Gandhi, dalla quale gli studenti sono stati sgomberati ai primi di settembre con l’avvenuta chiusura da parte dell’amministrazione comunale dell’unico liceo serale civico esistente in tutto il territirio nazionale.
Abbiamo occupato il tetto perchè determinati a ottenere la riapertura di tutte le classi soppresse, riapertura già decretata dall’ordinanza del Tar e che, una volta ignorata dal Comune di Milano, ha portato al commissariamento per inadempienza del Comune stesso.
Gli studenti delle classi soppresse avevano ricevuto il telegramma comunicante la riapertura ufficiale delle classi in data 16 Gennaio 2010 quando l’amministrazione comunale, il giorno prima di natale, ha fatto ricorso al consiglio di stato palesando l’impossibilità di un dialogo con istituzioni sorde di fronte alla richiesta di accesso all’istruzione.
Determinati a voler proseguire la nostra lotta insieme a tutti gli studenti ricorrenti o frequentanti e con il corpo docente, chiediamo l’apertura di una trattativa pubblica con l’amministrazione comunale alla presenza di tutti i ricorrenti , di una rappresentanza sindacale e dei giornalisti. Una trattativa che non può prescindere dalla riapertura della scuola, dal garantire il completamento del percorso di studi a tutti gli iscritti presenti e futuri.
La nostra scuola rappresenta l’unica opportunità per coloro che lavorano durante la giornata, così come per chiunque non abbia avuto la possibilità di terminre i propri studi, di poter accedere alla cultura altrimenti privilegio di quei pochi in grado di permettersi gli esorbitanti costi degli istituti privati.
LO STUDIO E’ UN DIRITTO, PRENDI PARTE ALLA LOTTA
