Chi chiederà scusa a Emergency?
Liberi i tre volontari di Emergency e scagionati di qualsiasi accusa. Era facilmente prevedibile ma gran parte della stampa, sooprattutto televisiva, ha voluto compiacere il governo – che alla fine ha dovuto fare marcia indietro – dando spazio ai sospetti contro l’associazione di Gino Strada. A cui nessuno, ora, chiederà scusa. Anzi, come spiega il Corriere, Emergency subisce la chiusura dell’ospedale a Helmand come contropartita della liberazione dei tre medici.
Chi invece chiede scusa è Benedetto XVI che incontro alcune delle vittime di pedofila a opera di sacerdoti e piange con loro. L’operazione di recupero dell’immagine della Chiesa è in corso d’opera e trova sostegni a destra e sinistra. E’ di ieri la posizione di Bersani che riconoseva a Ratzinger grande coraggio per la sua reazione al caso.
Sul fronte politico invece l’attesa è tutto per il rush finale tra Fini e Berlusconi. Domani il presidente della Camera riunisce i fedelissimi e fa la conta mentre giovedì c’è la Direzione Pdl. Tira aria di intesa ma Berlusconi sembra vorrebbe un capro espiatorio: Italo Bocchino
In quest’aria di confusione e mescolamento delle caret, spicca l’apertura fatta da Chiamparino alla Lega in tema di controllo delle banche. Interessi incrociati, e poco confessabili, di cui si occupa Il Riformista
Da segnalare un dibattito sul femminismo e la libertà delle donne dopo aperto dal Corriere della Sera con un articolo, un po’ reazionario, di Susanna Tamaro di qualche giorno fa cui risponde oggi Maria Laura Rodotà
Nelle elezioni inglesi, che si terranno il 6 maggio, potrebbe profilarsi una vittoria del “terzo incarico” Nick Clegg, leader del partito liberaldemocratico, dato vincente dai sondaggi. La prova del distacco dalle ricette che hanno monopolizzato la politica inglese, e europea, in tutto il dopoguerra.
Vincere il derby mettendo in discussione i miti della Roma? Ranieri ci riesce e sostituisce Totti e De Rossi. E diventa il miglior tecnico italiano
