Corteo a metà per gli studenti. La Questura “precisa” le direttive
Dopo le proteste, comprese quelle della Cgil, la Questura di Roma precisa che il corteo di studenti, ricercatori e precari – previsto domani all’interno dello sciopero generale indetto dalla Cgil Flc e Funzione Pubblica – va inteso come un’autorizzazione a manifestare «da piazzale Aldo Moro fino a piazza della Repubblica» dove partirà il corteo sindacale. Autorizzata anche una manifestazione stanziale davanti al Ministero dell’Istruzione in Trastevere. La precisazione dunque rettifica la comunicazione del giorno prima ma non elimina il fatto che il corteo, comunicato con ampio preavviso dai promotori, non sarà possibile nella forma prestabilita. E dunque la giornata di domani recherà qualche sorpresa.
«In un paese a democrazia bloccata – scriveva ieri il Cps, coordinamento precari scuola – crediamo invece sia fondamentale rivendicare il nostro diritto a manifestare, contro i processi di dismissione di scuola e università, contro ogni forma di precarizzazione del nostro lavoro e delle nostre vite. Per questo venerdì, in occasione dello sciopero dei lavoratori della conoscenza attraverseremo le strade della città riprendendoci la libertà d’espressione e il diritto a manifestare».
Agli studenti e ai precari la solidarietà del Prc – «saremo in piazza con loro» e quella del consiglieri comunale di Action Diritti, Andrea Alzetta – «gli studenti disobbediscano». Duro il commento di Daniele D’Ambra, di Sinistra Critica: «Questa decisione rappresenta una repressione preventiva al conflitto sociale da parte di chi non sa dare alcuna risposta positiva alla crisi. Siamo al fianco di studenti, ricercatori e insegnanti precari e manifesteremo con loro».
