Le cronache da Rosarno
IN 300 TRASFERITI DA ROSARNO A CPT CROTONE
Sono poco più di trecento gli immigrati trasferiti a Crotone da Rosarno. Per tutta la notte sono stati fatti salire sugli autobus che li ha portati al centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Al loro passaggio i cittadini italiani, che a loro volta stanno manifestando per chiedere l’allontanamento degli extracomunitari, applaudivano. Per il resto, la notte è trascorsa senza altri incidenti. Si è presentato alla polizia un uomo con ferite ed è stato curato all’ospedale di Polistena ma non è in condizioni gravi. Probabilmente è stato percosso ieri pomeriggio, quando è esplosa la furia dei cittadini italiani. Intanto i residenti hanno tolto autonomamente il blocco sulla strada statale 18.
COMMISSARIO PREFETTIZIO ROSARNO, 48 ORE DRAMMATICHE
«Queste 48 ore sono state drammatiche, sono successi fatto gravissimi che ci lasciano molto preoccupati. Le pagine di oggi hanno fatto un brutto effetto a tutti e molti anche qui si rendono conto che è necessario uno sforzo collettivo per uscire da questa situazione». Lo dice ai microfoni di CNRmedia il Commissario Prefettizio di Rosarno Domenico Bagnato, raggiunto telefonicamente poco prima di iniziare una riunione con i cittadini. «A Rosarno restano molti cittadini stranieri che vivono normalmente sul territorio e che resteranno qui, – precisa Bagnato – sono andati via solo quelli alloggiati nella ex cartiera. Ora gli abitanti chiedono che anche l’ex oleificio sia del tutto sgomberato. Lì c’è ancora un consistente gruppo di stranieri, controllato a vista dalle forze di polizia» ha concluso Bagnato.
La giornata dell’8 gennaio:
MARONI, CLANDESTINI TROPPO TOLLERATI
La rivolta degli extracomunitari a Rosarno (Reggio Calabria) è «una situazione difficile, così come in altre realtà», determinata dal fatto che «in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che da un lato ha alimentato la criminalità e dall’altro ha generato situazioni di forte degrado come quella di Rosarno». Lo ha detto il ministro dell’interno, Roberto Maroni, nel corso della trasmissione Mattino 5. «A Rosarno – ha spiegato Maroni – stiamo intervenendo con i mezzi e i tempi necessari. Inoltre, abbiamo per ora posto fine agli sbarchi di clandestini a Lampedusa e a poco a poco riporteremo alla normalità le situazioni.
2 MILA IMMIGRATI CONCENTRATI DAVANTI AL COMUNE
Circa duemila immigrati, secondo la stima della Polizia di Stato, sono concentrati davanti all’ingresso del Comune di Rosarno. L’ iniziativa si collega alla protesta in atto da ieri dopo che due immigrati sono stati feriti con alcuni colpi di fucile ad aria compressa. Gli immigrati stanno scandendo slogan di protesta e hanno chiesto che una loro delegazione incontri il commissario prefettizio del Comune, Francesco Bagnato.
UOMO SPARA COLPI DI FUCILE IN ARIA PER DISPERDERE FOLLA
Un uomo ha sparato due colpi di fucile in aria per disperdere il gruppo di immigrati in rivolta a Rosarno. È salito sul tetto ed esploso le due cartucce attirando, tuttavia, le ire dei manifestanti. Secondo quanto appreso, la moglie e la figlia che guardavano la protesta dal balcone sarebbero state prese di mira dagli immigrati che hanno lanciato alcuni sassi verso di loro. Dopo l’esplosione dei colpi di fucile alcuni immigrati sono entrati nell’abitazione ma solo per protestare ad alta voce, senza ulteriori conseguenze. La situazione continua a essere molto tesa. Sul posto ci sono le forze di polizia che controllano l’evolversi delle cose, mentre nel frattempo arrivano altri immigrati dalla Piana di Gioia Tauro. Sono oltre duemila le persone concentratesi nelle strade di Rosarno
CONTATTO TRA MANIFESTANTI E RESIDENTI
Si è verificato un contatto tra gli immigrati che stanno protestando a Rosarno e i cittadini del Comune della Piana, ma senza conseguenze sebbene la tensione sia forte. Sono molti i giovani che stanno seguendo in strada la rivolta degli immigrati. Un cittadino italiano è stato fermato dalle forze di polizia dopo aver avuto una discussione con un immigrato che sta partecipando alla manifestazione. A questo punto gli amici e i cittadini rosarnesi hanno iniziato a protestare contro le forze dell’ordine, poi il giovane è stato rilasciato e la situazione è rientrata. L’apprensione in città è tanta, i negozi sono chiusi per paura che la protesta possa degenerare in violenza dopo la guerriglia di ieri.
IMMIGRATI LANCIANO PIETRE CONTRO TROUPE TG2
C’è stato un lancio di pietre, risoltosi comunque senza feriti, da parte di un gruppo di immigrati a Rosarno contro una troupe del Tg2, della quale faceva parte l’inviato Francesco Vitale. L’episodio è accaduto mentre gli immigrati, dopo avere sospeso la protesta davanti il Comune di Rosarno, stavano facendo rientro nel centro di ricovero in cui sono ospitati. Alla vista delle telecamere, gli immigrati hanno lanciato pietre contro la troupe. Francesco Vitale è stato anche colpito da un sasso, ad una spalla, ma non ha riportato lesioni.
COMMISSARIO PREFETTIZIO A IMMIGRATI, VI PROTEGGEREMO
«Vi invito alla calma e vi assicuro che avrete adeguata protezione». È quanto ha detto il commissario prefettizio del Comune di Rosarno, Francesco Bagnato, alla delegazione di immigrati che ha attuato stamattina la protesta davanti al Comune. «Vi garantiremo – ha aggiunto Bagnato – presidi di sorveglianza davanti ai centri di ricovero. Cercheremo, inoltre, di migliorare le condizioni igieniche in cui vivete, dandovi nuovi container per dormire e bagni chimici. Cercheremo, in sostanza, di darvi una condizione più umana, ma voi dovete tornare alla calma».
ABITANTI FANNO BLOCCO STRADALE, VIA GLI IMMIGRATI
Un gruppo di abitanti di Rosarno sta attuando un blocco stradale lungo il tratto della Statale 18 che attraversa il centro abitato. «Basta con gli immigrati – ha detto uno dei manifestanti – perchè siamo stanchi di questa situazione. Devono andarsene via». I promotori della protesta hanno chiesto di incontrare il commissario prefettizio del Comune, Francesco Bagnato, e in attesa dell’incontro mantengono il blocco stradale che sta provocando notevoli disagi alla circolazione. Sulla strada sono stati collocati cassonetti dei rifiuti e altri oggetti che impediscono il passaggio. Presenti anche le forze dell’ordine nel tentativo di indurre gli abitanti a sospendere la protesta
ABITANTI OCCUPANO COMUNE, NON VOGLIAMO IMMIGRATI
Alcune decine di abitanti di Rosarno stanno occupando il Municipio per protestare contro la presenza degli immigrati e chiedere che vengano mandati via. I promotori della protesta, mentre altre persone stanno proseguendo il blocco stradale lungo la Statale 18, hanno chiesto di incontrare il commissario prefettizio al quale, secondo quanto hanno riferito, vogliono chiedere di attivarsi immediatamente per fare allontanare gli immigrati che vivono in paese dopo gli incidenti accaduti ieri. «Non siamo più disponibili – ha detto uno degli abitanti – a tollerare questa situazione».
CARITAS, MIGRANTI SFRUTTATI DA ‘NDRINE
«Questi sono migranti sfruttati, anche dalle ‘ndrine locali. Sono persone esasperate. Il problema è serio e lo denunciamo da tempo». Lo ha detto don Ennio Stamile, responsabile della Caritas diocesana in Calabria, commentando la delicata situazione a Rosarno. Sottolineando che nulla giustifica il ricorso alla violenza e che gli atti violenti «vanno stigmatizzati», don Ennio ricorda che «non dare la giusta mercede agli operai grida vendetta al cospetto di Dio. È il catechismo che ce lo insegna». La questione ruota intorno al lavoro nero e al lavoro sottopagato: questi lavoratori – continua mediamente don Ennio – guadagnano 25 euro al giorno; devono inviare i soldi ai loro paesi per mantenere le famiglie (100 mila euro nell’ultimo anno) e devono anche vivere qui, «per loro resta ben poco; sono lavoratori che non riescono a tirare avanti e la crisi ha aggravato la loro condizione, esasperandola». Abusi e sfruttamento riguardano, spesso, anche le abitazioni dove vivono gli immigrati: anche per questo «ci chiedono aiuto». Don Emilio segnala che a volte, «ma sono circoscritti», ci sono stati episodi xenofobi: «I centri ascolto della Caritas lavorano per l’integrazione, noi collaboriamo con le istituzioni quando ce lo chiedono».
COMMISSARIO ROSARNO: DOBBIAMO MEDIARE
«Abbiamo cercato di dare sicurezza e tranquillità agli extracomunitari, assicurando loro che ci sarà una presenza più forte delle forze dell’ordine sul territorio. E abbiamo rassicurato i cittadini di Rosarno che non si può andare oltre la violenza che c’è stata ieri sera». Lo ha detto il commissario prefettizio di Rosarno, Domenico Bagnato, commentando la rivolta degli immigrati cui adesso sta seguendo una contromanifestazione dei cittadini rosarnesi. «È indubbio -ha aggiunto- che bisogna svolgere un’attività di mediazione tra le due comunità per evitare che possa accadere ancora qualche episodio di violenza, che potrebbe innescare una spirale peggiore di quella innescata ieri sera». Il prefetto Bagnato teme che l’ordine pubblico possa essere compromesso dopo le ultime vicende che hanno causato danneggiamenti di auto e case, e invita i cittadini a «tornare a essere solidali, terminato questo periodo di tensione, come hanno sempre dimostrato di essere in passato».
PREFETTO RIUNISCE IN PAESE COMITATO ORDINE PUBBLICO
È iniziata intorno alle 15 a Rosarno la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto, Luigi Varratta, per esaminare la situazione nel paese a causa delle proteste degli abitanti dopo gli atti di vandalismo compiuti dagli immigrati. «Ho deciso di riunire il Comitato – ha detto Varratta ai giornalisti – alla luce di quello che è accaduto ieri e stamattina e dello stato di tensione che si registra nel paese. Valuteremo la situazione sotto l’aspetto dell’ordine e della sicurezza pubblica adottando le decisioni più opportune. C’è la necessità di valutare le esigenze che vengono espresse sia dagli immigrati che dagli abitanti del paese, trovando la soluzione.
DENUNCIATO UOMO CHE HA SPARATO CON FUCILE
È stato denunciato in stato di libertà l’uomo di Rosarno che stamattina ha sparato in aria alcuni colpi di fucile a scopo intimidatorio in coincidenza col passaggio davanti alla sua abitazione di un gruppo di immigrati che stava raggiungendo il centro del paese. L’uomo è stato denunciato per il reato di spari in luogo pubblico. L’arma con cui ha sparato è risultata legalmente detenuta.
PREFETTO, NON SGOMBEREREMO NESSUNO CON LA FORZA
Non ci sarà, almeno nelle prossime ore, uno sgombero forzato degli immigrati che abitano le strutture fatiscenti alla periferia di Rosarno e che stanotte hanno dato vita ad una rivolta che ha messo a ferro e fuoco la città. Lo ha detto il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, al termine del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, convocato d’urgenza dopo i fatti della notte. «Con la forza non sgombereremo nessuno – ha assicurato il prefetto – le persone saranno sottoposte a controlli e poi saranno adottati i provvedimenti previsti dalla legge». Il prefetto ha annunciato che questa decisione sarà comunicata ai cittadini, che chiedevano invece l’allontanamento degli immigrati, e ha ribadito la necessità che la popolazione resti tranquilla. «Facciano lavorare la task-force costituita su input del ministro Maroni – ha detto – e una soluzione si troverà. Mi affido al buonsenso dei cittadini e al loro senso di responsabilità». Il prefetto, inoltre, ha garantito che i controlli non riguarderanno solo gli extracomunitari ma anche i datori di lavoro che sfruttano gli immigrati.
ANCORA SPARI, GAMBIZZATI DUE MIGRANTI
È ancora caccia all’africano a Rosarno in Calabria. Due migranti in serata sono stati gambizzati da ignoti. I due feriti sono stati trasportati in ospedale.
ALMENO CINQUE IMMIGRATI FERITI IN INVESTIMENTI
Almeno cinque immigrati sono rimasti feriti in modo non grave, dopo essere stati investiti da auto guidate da cittadini italiani a Rosarno. Lo si apprende da fonti investigative, secondo cui gli investimenti sarebbero avvenuti in prossimità dei posti di blocco attuati dagli abitanti del posto. In un caso i responsabili dell’investimento sono stati fermati dai carabinieri.
ALTRI DUE EXTRACOMUNITARI FERITI A SPRANGATE
Altri due extracomunitari sono stati feriti pomeriggio dai cittadini italiani che stanno protestando a Rosarno contro la comunità straniera sul territorio. Sono stati colpiti con spranghe e bastoni sulla Ss 18, che collega Rosarno a Gioia Tauro. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Polistena, secondo quanto si apprende uno di essi sarebbe grave. Sale quindi a quattro il bilancio dei feriti di oggi. Intanto secondo fonti investigative l’arma usata per ferire i due immigrati a Laureana di Borrello potrebbe essere un’arma ad aria compressa, come quella utilizzata ieri. Sul territorio si stanno inoltre allestendo tende da campo attrezzate per il primo intervento (postazione medica avanzata) nel caso si dovessero rendere necessari in seguito a scontri futuri.
MANGANELLI INVIA CONTINGENTE DI POLIZIA
Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, ha disposto l’invio a Rosarno, in Calabria, di un contingente di forze di Polizia. La decisione è stata presa, d’intesa con il ministro dell’Interno Roberto Maroni, per assicurare un miglior controllo della situazione e dell’ordine pubblico, dopo gli scontri scoppiati ieri ad opera di gruppi di extracomunitari, seguiti al ferimento di due immigrati per i colpi d’arma da fuoco, sparati da un’auto con a bordo alcuni ragazzi del luogo.
NAPOLITANO,FERMARE SENZA INDUGIO OGNI VIOLENZA
Occorre «fermare senza indugio ogni violenza». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene così mentre a Rosarno non si attenua la tensione nello scontro tra immigrati e cittadini. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – informa una nota dell’ufficio stampa del Quirinale – ha acquisito informazioni sui gravi episodi di Rosarno e segue con attenzione l’evolversi della situazione. Anche allo scopo di discutere e affrontare i problemi che interessano la cittadinanza è indispensabile fermare senza indugio ogni violenza.
