Salta la Protezione Spa: «Una nostra vittoria»
«Non è una grande consolazione, ma l’avevamo detto. Lo stralcio dal decreto del progetto “Protezione civile SPA” è una piccola ma importante vittoria». Sara della rete “Osservatorio civile” dell’Aquila introduce così l’assemblea pomeridiana del “No Bertolaso Day”, lanciando subito un ponte di solidarietà attiva con la popolazione resistente della Val Di Susa .
La sala di Scienze Politiche dell’università “la Sapienza” è piena. Oltre 200 attivisti dei comitati dell’Aquila, di Chiaiano, di una parte delle vertenze ambientali disseminate per il territorio italiano che si sono mescolate agli studenti e alle studentesse universitarie.
«Perché le piccole vittorie servono per rilanciare, per prendere coraggio, per rompere un blocco di potere che ha fatto delle “emergenze” la normalità per speculare e accumulare profitti aggirando divieti e normative». Antonio di Chiaiano sa quanto i movimenti reali abbiano bisogno di vittorie.
Un grande striscione chiarisce e sintetizza la rabbia di molti interventi “monnezza, appalti e ricostruzione, un mondo di corruzione”.
Vertenze e storie diverse, lo stesso problema, lo stesso avversario, la stessa voglia di alternativa . Lo sottolinea Manuele Bonaccorsi (autore de “Il Potere Assoluto”, il libro di Edizioni Alegre che sta diventando un punto di riferimento per molti attivisti del movimento): «Costruire opere inutili e dannose, contrapporre l’apertura delle discariche e degli inceneritori alla spazzatura per strada senza alternative, distruggere il territorio, il rilancio del nucleare fanno parte di un unico grande progetto, devastare l’Italia per fare profitti. Il regista è Bertolaso, il mandante è Silvio Berlusconi, il metodo è l’emergenza permanente».
L’assemblea è ricca, lunga, piena di esperienze reali che raccontano concretamente cosa significhi il modello della “Shock economy”e della protezione civile modello “Potere assoluto”. Lo “urla” a “voce bassa” Sergio Bianchi, che ha perso un figlio di 22 anni sotto le macerie. «La Protezione civile ha detto a mio figlio di stare a casa, che non c’era pericolo, ora non c’è più. A voi sembra normale morire così? La sera del terremoto i vigili del fuoco in servizio erano 18. Questa sono le capacità di Guido Bertolaso». Una testimonianza dura, come quella dei vigili del fuoco delle Rdb, che ricordano i milioni di euro tagliati alla loro attività e regalati per le assunzioni senza concorso della Protezione civile. Interviene anche Giovanni Ciaccio, il sindacalista che ha denunciato dall’interno molte verità scomode, ricevendo come ringraziamento l’avvio di un procedimento disciplinare. Mattia del 3 e 32 denuncia i 2700 euro a metro quadro pagati per il progetto C.a.s.e., «quello che costerebbe costruire una villa di lusso a prezzo di mercato». Stefano di Epicentro solidale e di Sinistra critica ricorda che «10mila aquilani sono ancora negli alberghi, migliaia se ne sono andati, altri hanno trovato soluzioni di fortuna, il centro storico dell’Aquila è ancora fermo alle 3 e 32 di quella maledetta sera. Questa è l’efficienza della Protezione civile». Tante storie, impossibile da riassumere.
«Rivediamoci presto» conclude Sara, «proviamo a costruire un largo movimento che parli di un’altra Protezione civile, per una politica ambientale e di messa in sicurezza del territorio». Prossima tappa di mobilitazione il 20 marzo a Roma.
