Descrizione
Un racconto elettrizzante, sporco e straordinariamente lucido di vent’anni trascorsi a raccogliere i rifiuti di Montréal. Simon Paré-Poupart firma un memoir privo di retorica che è al tempo stesso un’indagine sociologica sulla civiltà dei consumi e un manifesto d’amore per il lavoro manuale. Tra turni massacranti, odori insostenibili e colleghi eccentrici che parlano ai sacchetti dell’organico, l’autore ci costringe a guardare ciò che si tenta disperatamente di nascondere: l’immensa montagna di scarti che produce la società più inquinante della storia e l’invisibilità umana di chi la rimuove.
Con una prosa ritmata, infarcita di gergo da strada e riferimenti che spaziano dalla letteratura alla sociologia, Spazzatura! rivendica l’utilità sociale e la dignità politica del lavoro di netturbino. Ci sono classi sociali linde, immacolate, ben educate, che vorrebbero che i rifiuti sparissero come per magia. E altre che sono destinate alla sporcizia, alla fatica, alla mancanza di raffinatezza ma senza le quali questa società non sopravviverebbe a sé stessa.
Contro ogni previsione, grazie a un passaparola travolgente, il libro di Paré-Poupart si è trasformato in un clamoroso bestseller working class internazionale, vendendo decine di migliaia di copie nel Québec prima di essere tradotto in svariate lingue e poi conquistare i critici del New York Times e di Harper’s.
Un’opera che riafferma con orgoglio l’importanza e la bellezza delle vite operaie costrette all’invisibilità e propone un mondo basato sulla riduzione dei consumi e il riutilizzo degli oggetti.
«Era da tanto tempo che non leggevo un memoir sul lavoro operaio così bello e scatenato».
The New York Times
«Immaginate Anthony Bourdain nei panni di uno spazzino».
Los Angeles Times
«Una rara perla sulla vita di chi sguazza nella melma delle città e gratta via le macchie della nostra società dei consumi».
The Wall Street Journal






